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Asus Zenfone Max: per chi ha paura di restare a “secco”

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Asus Zenfone Max: per chi ha paura di restare a “secco”

ASUS-ZenFone-Max

L’Asus ZenFone Max è l’ultimo nato in casa Asus, famosa per produrre telefoni con enormi batterie per saziare la sete di autonomia dei suoi clienti. Lenovo ha appena presentato, in occasione dell’IFA in corso, Vibe P1 con una batteria da 5000 mAh, il quale può trovare un diretto concorrente proprio nello ZenFone Max, che sfoggia la stessa gigantesca capacità. Abbiamo dato un’occhiata all’ultimo arrivato nella famiglia ZenFone, ed ecco ciò che abbiamo visto.

Design

Lo ZenFone Max è abbastanza “gripposo” in mano, aiutato dal suo chassis relativamente sottile, anche se pensiamo che la plastica posteriore si possa macchiare velocemente, come anche su altri ZenFone con la stessa finitura. Il telefono non può essere certamente considerato sottilissimo, tuttavia considerata la batteria molto capiente non è nemmeno una “mattonella”. La batteria è una Li-Pol, più compatta e leggera delle normali batterie al litio, ma non è removibile. Tuttavia, è possibile rimuovere agevolmente la back cover per poter accedere agli slots per le due sim card e lo slot per la MicroSD.

Display

Asus ha adottato una strategia differente su ZenFone Max rispetto al concorrente di Lenovo, equipaggiando il suo terminale con un comunque ottimo IPS da 5,5 pollici ma “solo” HD (1280 x 720), una scelta atta a migliorare ulteriormente l’autonomia e a mantenere bassi i prezzi. Tuttavia, ad un occhio particolarmente attento esso può risultare leggermente “pixellato”, tuttavia nell’uso quotidiano non si sente la mancanza di ppi. E’ comunque un IPS, con angoli di visione davvero ottimi.

Interfaccia

Siamo lentamente ed inesorabilmente sempre più attratti dall’interfaccia della ZenUI. In questo caso è basata sull’ultima release di Lollipop, la 5.1.1, e vanta un eccellente bilanciamento tra performance, bellissime animazioni ed interessanti features. Ricca di interazioni Asus, offre molte funzionalità interessanti senza ricadere nella pesantezza di certi brand più noti (vero Samsung?). Mai lenta, sempre scattante, si vede proprio che Asus sta proseguendo nella direzione giusta. Convincente.

SoC e memoria

Qui arriva, se vogliamo, il “conto”. Zenfone Max monta infatti uno Snapdragon 410 clockato a 1,2 gHz che, abbinato a 2 GB di memoria RAM, consente certamente un utilizzo fluido sempre però che non si vada a cercare un multitasking molto aggressivo, passando magari tra giochi pesanti e pagine web. L’ottimo livello di scorrevolezza delle schermate è merito anche della scelta di un display meno risoluto, il quale grava meno anche sulla GPU. Parlando di memoria, esistono due tagli per lo ZenFone Max: 8 e 16 gb, entrambi espandibili tramite MicroSD.

Fotocamera

Asus ha parlato a lungo della fotocamera PixelMaster da 13 mpx che ha piazzato nella maggio parte dei suoi ZenFone, la quale ha una lente a 5 elementi con apertura 1/2,0″ e un flash LED a doppio tono. Lo ZenFone Max aggiunge in più un autofocus laser che consente scatti rapidissimi in ogni condizione di luce. Asus sottolinea che la sua fotocamera  è molto performante anche in condizioni di scarsa illuminazione, grazie alla sua modalità automatica in grado di adattare perfettamente tutti i settings alla condizione di scatto attuale. Da ciò che abbiamo visto, la fotocamera di ZenFone sembra fare molto bene il suo dovere, anche quando la luce circostante è molto scarsa, soffrendo solo un pò negli scatti notturni al buio completo (tuttavia potrebbe essere facilmente risolto via software in un futuro aggiornamento). Parlando di quella frontale, l’ottica si compone di un’unità da 5 mpx dalla comunque buona qualità, con una lente dotata di apertura focale sempre di 1/2,0″. Aspettiamo solo di poter vedere alcuni scatti in grado di togliere anche gli ultimi dubbi.

Conclusioni

Il punto forte di questo ZenFone Max è sicuramente la sua massiccia batteria da 5000 mAh, la quale (secondo Asus) dovrebbe fornire due giorni di autonomia. La cosa comica è che altri produttori, ad esempio Sony, dichiarano le stesse autonomie con batterie nettamente inferiori… Mostri di ottimizzazione oppure qualcuno vole fregarci? Credo che indipendentemente dalle reali capacità del dispositivo il solo fatto di poter partire per un weekend lasciando a casa il caricabatterie sia una cosa incredibile, rapportato ovviamente al prezzo a cui viene venduto. Ah, giusto… il prezzo. Diciamo che Asus non si è ancora sbilanciata in merito, ma una spesa attorno ai 300 euro per un device di questo tipo lo renderebbe sicuramente molto interessante.
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