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Il bastone per selfie? Scovato in un film cecoslovacco degli anni ’70!

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Il bastone per selfie? Scovato in un film cecoslovacco degli anni ’70!

Il concetto di bastone per selfie sembra essere vecchio quanto…un “demenziale” film di fantascienza degli anni ’70. Le origini del gadget più diffuso tra vip e vacanzieri, sono oscure. Se nel lontano 1980, Hiroshi Ueda, ingegnere presso la Minolta, abbozzò un progetto che non trovò alcuna concreta applicazione, nel 2005 il canadese Wayne Fromm risucì a depositare il brevetto per il stick-selfie, l’accessorio che ha fatto impennare il numero di autoscatti condivisi sui social, divenuto un trend e un fenomeno di “costume”.

Il bastone per selfie? Roba di trent’anni fa. Le prove in un film di fantascienza cecoslovacco

Tutto potrebbe aver avuto origine molto prima e l’idea sarebbe nata da una clip di un film sci-fi cecoslovacco del 1970 intitolato “Zabil jsem Einsteina, pánové” (“I Killed Einstein, Gentlemen“). Il fotogramma, grazie al quale il film è uscito dalla soffitta di qualche cinefilo, mostra una donna che armeggia con un bastone e che scatta una foto in stile Polaroid. La piccola fotocamera, che si comporta come un puntatore a scomparsa, è collocata all’estremità dell’asta ed è dotata di una piccola lente con tanto di flash. La parte inferiore del bastone stampa istantaneamente la fotografia (il selfie, appunto) completamente sviluppata, e in pochissimi secondi…di gran lunga più veloce di una Polaroid!

Nel film, di ambientazione futuristica (o futuribile?), dei terroristi riescono ad inventare una bomba “avanzata” le cui radiazioni creano una sorta di inquietante mutazione genetica: le donne divengono sterili e sul loro viso, cosa piuttosto inquietante, cominciano a crescere peli (ebbene sì, la barba). Gli effetti dell’esplosione innescano una crisi di portata globale di fronte alla quale governanti, scienziati e studiosi, rifiutata qualsiasi soluzione “pratica” e contingente, scelgono di adottare un piano decisamente radicale: tornare indietro nel tempo per assassinare Albert Einstein durante la sua visita a Praga 1911, impedendo così lo sviluppo della fisica moderna. Nel corso di un summit presso le Nazioni Unite, si giunge così alla soluzione di costruire una macchina del tempo con l’obbiettivo finale di impedire che la ricerca scientifica e matematica porti all’invenzione di una bomba atomica avanzata.

Del film (forse non esattamente un cult movie) potreste non risucire a capire una sola parola, ma il fotogramma del “bastone da seflie” è una chicca imperdibile!

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