Cinque valide alternative a Whatsapp

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Con il cambio gestione, non tutti si trovano bene con quella che sembrava diventata la piattaforma definitiva per la messaggistica privata. Nonostante le continue rassicurazioni di Mark Zuckerberg, le voci che girano su come la nuova app verrà gestita in futuro stanno portando moltissimi ex fedelissimi a spostarsi verso la concorrenza, non si sa se definitivamente, o solo per dare un segnale al patron di Facebook perché mantenga Whatsapp fedele alla sua natura.

Se siete anche voi tra gli insoddisfatti che stanno cercando valide alternative, qui di seguito proponiamo alcune tra le piattaforme più gettonate.

VIBER: La più quotata al momento, forse perchè la più simile alla versione originale di whatsapp, e gira gratis sulla maggior parte dei dispositivi. Grazie ad una particolare funzione, individua subito i numeri di chi, come te, usa la stessa app, rendendo più facile l’entrare in contatto.

LINE: Ancora relativamente poco conosciuto, è un’altra app che permette di scambiare messaggi direttamente dal computer al telefonino, scaricando l’apposito programma e registrandosi in rete.

FACEBOOK MESSENGER: Semplice ed immediato, permette la visualizzazione dei messaggi direttamente in plancia, e la qualità delle comunicazioni è tra le migliori. Purtroppo rimane esclusivo appannaggio di chi è già utente FB per ovvi motivi, cosa che in certi casi potrebbe limitare la vostra lista di contatti.

SKYPE: Il “grande nonno” della comunicazione, grazie alla discreta qualità d’audio e video ed alla possibilità di gestire da soli i contatti, è molto apprezzato in ambito professionale. Ultimamente microsoft sta però “legando” il programma sempre di più al suo sito web, cosa che non lo rende più immediato come in passato.

TELEGRAM: La piattaforma al momenot più affidabile dal punto di vista della sicurezza, offre anche la possibilità d’inviare file molto grandi senza che vengano corrotti. Ancora poco popolare, è usata più che altro da professionisti.

E voi? Avete qualche valida alternativa da proporre per chi volesse sperimentare fuori dal mainstream?*