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Facebook e l’intelligenza artificiale: ecco le novità del MWC 2016

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Facebook e l’intelligenza artificiale: ecco le novità del MWC 2016

Facebook ha annunciato che farà delle mappe altamente dettagliate di luoghi in cui si ritiene che le persone vivano:tutto questo sarà a disposizione del pubblico entro la fine dell’anno. Il social network ha usato il software di intelligenza artificiale per la scansione di immagini satellitari e per identificare le strutture costruite dagli esseri umani.

Le mappe di Facebook: a cosa servono?

Si vorrebbero utilizzare le informazioni fornite dai droni per determinare dove le abitazioni sono distribuite, ma potrebbero anche essere impiegate delle mappe.

“Crediamo che questo dato possa avere un forte impatto sulla ricerca socio-economica e sulla valutazione del rischio di catastrofi naturali”, Facebook ha detto in un blog.

Fino ad ora, sono stati effettuati moltissimi lavori di ricerca a riguardo da parte di Zuckerberg e del suo team. L’idea infatti sarebbe quella di riuscire a tracciare delle mappe sempre più approfondite attraverso l’analisi dei territori del mondo per prevenire i possibili danni provocati dalle catastrofi naturali. Come sempre, Facebook ha la soluzione a portata di mano anche per problemi di grande portata come quelli ambientali.

Nel suo aggiornamento – rilasciato in concomitanza con la mostra Tech Mobile World Congress – il social network ha detto di aver analizzato 14,6 miliardi di immagini satellitari che coprono 20 paesi. Questo aveva portato ad avere ben 350 TB di dati.
“Il nostro insieme di dati finale ha una risoluzione spaziale grandissima e quindi è stato migliorato rispetto ai precedenti set di dati nazionali”, ha detto Zuckerberg. Si aggiunge, tuttavia, che il lavoro non è stato privo di problemi.

“Pur riconoscendo le strutture nelle immagini aeree a livello locale, applicare questo metodo su scala mondiale non è stato affatto semplice.”
“A parte l’elaborazione di miliardi di immagini, trovare gli edifici nelle zone rurali è come trovare un ago in un pagliaio.”
“In generale, più del 99% della massa analizziamo non contiene alcuna struttura fatta dagli uomini e pone quindi una sfida per gli algoritmi di apprendimento automatico per imparare da un tale insieme di dati sbilanciato.”

Cosa ne pensate? Zuckerberg riuscirà nella sua impresa?

 

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