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Google Earth scopre una base USA top secret. Ecco Area 6

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Google Earth scopre una base USA top secret. Ecco Area 6

A Google Earth non sfugge davvero nulla. Stavolta, con il suo “occhio” satellitare indiscreto e sempre vigile, ha catturato una misteriosa pista di atterraggio che si snoda nell’ostile deserto del Nevada. Un complesso incastonato nella piana di Yucca, regione isolata e lontana da ogni centro urbano, dove l’esercito americano ha già condotto centinaia di test nucleari. Si tratterebbe di qualcosa di molto simile alla famigerata Area 51, una base USA sino ad oggi top secret probabilmente usata per testare una flotta di droni anti terrorismo. Google Earth ha scovato  l’Area 6.

Area 6: base top secret contro il terrorismo?

A circa 12 miglia a nord est della famigerata Area 51 – oggetto di teorie del complotto, ipotesi e rivelazioni più o meno sensazionalistiche – si trova l’Area 6, un sito top secret gestito dal National Nuclear Security Administration, sino ad oggi occultato persino agli esperti del settore della difesa USA. Se i funzionari di governo hanno tenuto le bocche cucite (almeno fino ad oggi), la misteriora e inaccessibile area – così piccola da essere quasi “inivisibile” – è stata “scovata” dall’occhio di Google Earth. La presenza di una pista di atterraggio e di diversi edifici –  hangar di colore bianco dislocati in modo non casuale e dotati di “insolite porte a conchiglia” –  suggerirebbe (per ora è solo una ipotesi) trattarsi di un Proving Ground. Nello specifico, una base segreta per droni. Altri laboratori  e ambienti “ad hoc”, potrebbero svilupparsi nel sottosuolo, in una sorta di dedalo nascosto a telecamere e, soprattutto, a qualiasi tipo di spionaggio satellitare.

Secondo un rapporto del Dipartimento di Energia rilasciato nel 2008 e mai reso noto, quest’area verrebbe utilizzata “per costruire, gestire e testare una varietà di veicoli aerei senza equipaggio” dotati di sensori e computer di bordo, mentre sarebbe troppo piccola per caccia o bombardieri. Anche se i funzionari sono stati estremamente reticenti a rivelare dettagli sul sito, alcuni elementi trapelati (unitamente alle immagini restituiteci da Google Earth) suggeriscono che il complesso potrebbe ospitare sino a 15 droni modello MQ-9 Reaper (modello originariamente conosciuto come Predator B), ovvero il primo UAV hunter-killer progettato per effettuare ricognizioni ad elevate altitudini e dotato di lunga autonomia.

Anche la posizione geografica dell’Area 6 non sarebbe casuale ma, al contrario, avrebbe un fine strategico preciso. Il terreno desertico del Nevada infatti, assomiglia ai “boondocks” della Libia, sede di ISIS e dei quartier generali di al-Qaeda. Secondo un analista del Globalsecurity.org infatti, l’Area 6 potrebbe essere verosimilmente usata per testare apparecchiature di sorveglianza. Ma non solo.

Ottanta miglia a nord ovest di Las Vegas, a sud di un paesaggio butterato da esplosioni di armi nucleari, questa misteriora area rappresenterebbe la nuova base super segreta USA per lo sviluppo di nuove e più efficaci tecniche per contrastare il terrorismo. Il sito verrebbe utilizzato per testare i sensori progettati con lo scopo di rilevare radiazioni nucleari (da bombe “sporche”, materiali radioattivi e armi chimiche di distruzione di massa) e scovare obiettivi nascosti.

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