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Google Translate sotto attacco: scherzo di cattivo gusto scambiato per terrorismo

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Google Translate sotto attacco: scherzo di cattivo gusto scambiato per terrorismo

ci rivedreme presto in francese

Se anche voi come me vi siete ritrovati oggi ad utilizzare il portale Google per la traduzione di testi, avrete probabilmente notato che esso ha, nelle ultime ore, assunto un comportamento alquanto anomalo. Non mi riferisco a particolari bug o errori nel suo utilizzo, quanto piuttosto ad una insolita (e in un certo senso inquietante) traduzione di alcune specifiche parole o frasi dalla propria lingua verso una qualsiasi altra.

Ad esempio, inserendo la frase “Ci vedremo domani” e richiedendone la traduzione verso una qualsiasi lingua si otteneva, indipendentemente dalla lingua selezionata, come unico risultato della traduzione la parola Inshallah, che tradotta dall’Arabo vuol dire “Se Dio vuole”. Ma non è tutto, anche altre frasi sono state “modificate” nella loro traduzione, ad esempio digitando la frase “Non ci saranno più attacchi a Parigi” si otteneva come traduzione inglese un inqietante “There will be more attacks in Paris” (ovvero, “Vi saranno altri attacchi a Parigi”).

Tuttavia, a confermare tempestivamente che non si tratta nè di ISIS che ha hackerato i server Google nè di qualsivoglia complotto è la stessa Google, che ci spiega come spesso accada che gli utenti correggano in maniera volutamente errata le parole per far si che alcune frasi risultino volutamente tradotte in modo errato, e se ciò è facile per lingue parlate da pochi utenti un caso ben diverso è per lingue come l’inglese parlate da miliardi di persone. Nulla però che un buono script non riesca a fare cambiando di volta in volta l’IP… Insomma, nessun terrorismo dietro a tutto ciò, solamente la burla di qualche scellerato che ora le autorità di mezzo mondo stanno cercando a speron battuto (e non vorrei essere al suo posto!).

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