I migliori visori per la realtà virtuale del 2016

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Dopo quella che ai più ansiosi può essere sembrata un’eternità, finalmente viviamo nell’era della realtà virtuale. Versioni sempre più alla portata delle nostre tasche dell’HTC Vice e dell’Oculus Rift sono già in commercio, e presto arriverà sugli scaffali anche il Playstation VR, seguito da molti altri congegni dello stesso tipo.

Forse i congegni per la realtà virtuale non sono ancora così diffusi nelle case, ma data la loro popolarità e la tecnologia d’uso sempre più comune, si spera presto i prezzi calino sufficientemente da vederli nelle stanze di ogni gamer che si rispetti. Qui di seguito, una lista di quelli che i nostri esperti considerano i migliori pezzi attualmente sul mercato.

      1. HTC Vive

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Con un costo d’approssimativamente 800 euro, l’HTC Vive è il miglior prodotto sul mercato. Non solo è dotato di due centraline di controllo che s’interfacciano continuamente con il casco per offrire un’immersione totale, ma è provvista anche di un doppio controller per interagire anche con le mani nella realtà virtuale, in uno spazio di 4,5 metri quadri. Non ci dobbiamo affidare ad un joystick per muoverci, lo possiamo fare con le nostre stesse gambe. La sua partnership con Valve garantisce che ci siano sempre dei nuovi contenuti da scaricare, anche se purtroppo non possiamo ancora goderne appieno, data la scarsa risoluzione grafica (comunque, la seconda migliore della categoria). Purtroppo il prezzo, doppio rispetto a qualsiasi altro prodotto simile, non la rende una scelta alla portata di tutti.

      2. Playstation VR

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L’Oculus Rift e l’HTC Vive potranno essere degli ottimi prodotti, ma hanno bisogno di un PC di supporto molto potente e costoso. La Playstation VR, invece, può funzionare benissimo con una Playstation 4. Secondo le voci di corridoio, però, vale la pena aspettare la PS 4,5 per avere un’esperienza ancora migliore. L’headset che usa è probabilmente il più comodo ed elegante di quelli esaminati, ed il suo processore da 120 hz aiuta ad eliminare la nausea che può prenderci dopo averla utilizzata per troppo tempo.

     3. Oculus Rift

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Il veterano della categoria, e dal prezzo relativamente contenuto, questo headset potrà mancare dei controlli manuali e sensori che rendono l’HTC Vive il top, ma certamente per il prezzo che offre, le sue caratteristiche sono più che dignitose. Ne è passata d’acqua sotto i ponti da quando il suo creatore Palmer Luckey armeggiava con la realtà virtuale da adolescente, ma la passione sembra essere rimasta intatta, anche nel prodotto che ora possiamo portare a casa nostra.

     4. Microsoft HoloLens

Microsoft HoloLens

Non è propriamente un congegno per la realtà virtuale, ma un congegno per una “realtà avanzata”, come dicono alla Microsoft. Invece d’immergerci in un mondo creato appositamente per noi dal computer, questo congegno aggiunge elementi alla realtà in cui già viviamo. Non sarà difficile giocare a Minecraft direttamente sul tavolo della nostra cucina, oppure smontare e rimontare una bicicletta senza attrezzi. Se molti lo considerano il futuro della realtà virtuale, la sua particolarità rischia però d’essere anche il suo tallone d’Achille, in quanto le altre console in genere usano giochi e programmi intercambiabili, mentre l’HoloLens ha bisogno d’utilizzare il proprio pacchetto programmi. Il fatto che Microsoft voglia aggiungere anche dei programmi per lavorare e non solo divertirsi all’interno dello stesso, rischia d’alienarsi i gamers, che rappresentano la fetta più consistente di mercato. Nonostante ciò, visto che al momento stiamo parlando di prototipi, tutto è possibile.

    5. Razer OSVR HDK 2

Razer OSVR HDK 2

Nonostante l’impegno messo, il Razer OSVR HDK 2 rimane ancora il fratello minore dell’Oculus Rift. Ma l’OSVR, che sta per Open Source Virtual Reality, permetterà a chiunque sappia farlo di crearsi i propri mondi, ed addirittura il proprio headset se volesse scaricarsi i progetti dal sito della società. Visto che però presto il congegno sarà disponibile per soli 400 euro, forse vale la pena aspettare e divertirsi con il prodotto già finito. Anche se vanta un’unica telecamera per il movimento, la risoluzione dello schermo dual da 2160 x 1200 lo pone al pari di altri prodotti più sofisticati. Il consorzio OSVR è anche coadiuvato da altri big del settore, come Leap Motion e Gearbox, creatore del popolarissimo Borderlands. Nonostante questo, difficilmente potrà prendere posto tra l’HTC Vive e l’Oculus Rift.

     6. Samsung Gear VR

Samsung Gear VR

Supportato dalla stessa tecnologia dietro all’Oculus Rift, si può definire il primo vero esperimento nel settore. Per rendersi conto della sua semplicità, è sufficiente pensare che potete scaricare i programmi e le app direttamente sul telefonino, e poi inserirlo nell’headset. Originariamente si poteva usare il Samsung Galaxy S4, ma l’intero sistema è stato migliorato per i modelli più recenti fino al Galaxy S7. Data la grande varietà di telefoni utilizzabili, è chiaro che varierà molto anche la qualità dell’esperienza: un Galaxy S7 fornirà un’esperienza di gioco molto più fluida ed interessante rispetto ad Samsung Galaxy S4. Come detto, la qualità non sarà impressionante come quella dei prodotti precedentemente esposti, ma è il sistema più pratico ed economico per usufruire della realtà virtuale oggi sul mercato.

    7. Carl Zeiss VR One Plus

Carl Zeiss VR One Plus

Esattamente come il Samsung Galaxy Gear VR, il Carl Zeiss VR One Plus usa semplicemente un telefono come schermo, ma al contrario del Samsung, questo sistema supporta tranquillamente anche l’iPhone 6, e costa la metà del precedente modello. Purtroppo, il numero di apps è ancora estremamente limitato, anche se si stanno adoperando per renderlo compatibile con il sistema di Google. Certamente non il meglio sul mercato, è però un’ottimo acquisto per chi non abbia un Samsung, ma voglia comunque di più che un Google Cardboard.

    8. Google Cardboard

Google Cardboard

Più che un sistema, un tentativo un po’ alla carlona d’entrare sul mercato, ma visto che ve lo potete creare in casa o comprare il modello standard per 25 euro, è un ottimo acquisto se il vostro progetto è solo scoprire cos’è tutto rumore attorno alla realtà virtuale. In un solo pomeriggio, potete organizzare la vostra piccola escursione nel mondo al di là dello specchio, e se avete un telefono sufficientemente moderno, l’esperienza non sarà delle peggiori.

    9. Aveganth Glyph

Avegant Glyph

Più che un visore, delle cuffie da portare sugli occhi allo stile di Geordi La Forge. Essendo compatibile con la maggior parte dei dispositivi, rende questo un prodotto molto flessibile. Basta metter le cuffie e posizionare la fascetta sugli occhi, e ci si connette al programma desiderato. Usando questo dispositivo potete comunque interagire con il mondo normale, e questa può essere una spada a doppio taglio. Dal nostro punto di vista, non si può parlare di vera realtà virtuale, e sinceramente ad indossarlo si sembra un po’ grulli.

   10. Sulon Q

Sulon Q

In questo caso, realtà aumentata e realtà virtuale si fondono, ma quello che rende il prodotto interessante, è l’assenza di cavi di collegamento al PC. Le batterie montate sul retro possono essere un minus, soprattutto perché ancora non sappiamo quanto durino, ma speriamo di saperlo presto. La libertà di movimento però è un plus che ci teniamo a sottolineare. La risoluzione dello schermo da 2,560 x 1,440 è la più potente sul mercato, ma bisognerà vedere se il chip interno avrà le stesse potenzialità di supporto di un computer vero e proprio.