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Infinite Arcade, il nuovo livello della sandbox generation

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Infinite Arcade, il nuovo livello della sandbox generation

 

Con Minecraft ci è stata data la possibilità di creare nuovi mondi all’interno del nostro computer, con possibilità più o meno illimitate. Ora qualcuno ha pensato che la cosa sarebbe ancora più divertente, se invece di costruire qualcosa in un gioco, avessimo potuto costruire il gioco stesso. Questa è la filosofia alla base di Infinite Arcade, la nuova creazione di Tinybop che uscirà il 28 aprile sul mercato. Riprendendo un’idea in voga all’inizio degli anni ottanta, Raul Gutierrez, fondatore di Tinybop, ha deciso di sfruttare il ritorno al pixel degli ultimi anni per creare questo piccolo generatore di mondi.

Al giocatore verrà permesso di crearsi un personaggio customizzato, e farlo muovere in un mondo a sua scelta. Niente di nuovo rispetto ad altri titoli recenti, ma quello che rende Infinite Arcade differente è la possibilità di creare uno storytelling. Per il momento Gutierrez ha semplicemente implementato la possibilità di inserire pochi dialoghi rudimentali e qualche suono audio ai personaggi ed agli oggetti incontrati, ma punta a creare presto versioni più complicate, dove l’ambiente darà risposte realistiche e coerenti con le azioni del giocatore.

Inizialmente pensato come un gioco educativo per i bambini come altri titoli della casa, come Robot Factory e The Everything Machine, il gioco, nonostante l’aria retrò e la funzione ludico educativa, vuole anche essere pioniere di quella nuova “sandbox generation” che si sta creando a partire dall’ambito dei gamer, per poi diffondersi all’intero mondo telematico. Stimolare la creatività degli utenti non solo potrebbe diventare un must per un campo che chiede sempre più interattività ai creativi, ma potrebbe anche fornire nuova linfa vitale a dei settori che boccheggiano, e rendere più interessanti dei prodotti che per la loro ripetitività stanno perdendo clienti. Se poi nel frattempo qualcuno scoprisse la sua vena creativa, e volesse ringraziare entrando in squadra, dice Gutierrez, tanto di guadagnato.

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