6 falsi miti sulla batteria del tuo smartphone

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Chiunque abbia un cellulare, si sarà trovato alle prese con l’annoso problema di una batteria che si scarica proprio sul più bello, mentre si organizza una cena tra amici su whatsapp o si guardano le foto del mare per rilassarsi dopo una dura giornata di lavoro (o, ancora peggio, DURANTE il lavoro stesso). Visto che anche le migliori marche presto o tardi presentano di questi problemi, data l’estrema delicatezza di una batteria, è normale che la gente continui a cercare una maniera per allungare al massimo la vita della stessa. Purtroppo, come in molti campi, si creano spesso leggende metropolitane che non sono solo prive di fondamento, ma spesso, addirittura dannose.

Vediamo di seguito 6 miti che si sono diffusi con il tempo, ma che non valgono più, nonostante abbiano radici fondate.

  1. Lasciare il telefono in carica tutta la notte non danneggia la batteria. Al contrario di ciò che si pensa, a meno di una batteria difettosa che non permette la dispersione del calore, mantenere in carica il proprio telefonino non solo è perfettamente sicuro, ma anche più sano che caricarlo solo quando la batteria è totalmente scarica. Le prime batterie effettivamente si surriscaldavano, dato che non erano ancora abbastanza evolute, ma è da tempo che la tecnologia ha ovviato a questo problema.

  2. Non bisogna caricare il telefono solo una volta che la batteria si è totalmente scaricata. Un altro falso mito che era valido solo con le batterie di prima generazione. È vero che le batterie si consumano a poco a poco, come ogni altro oggetto, ma nemmeno lontanamente con la stessa velocità dei primi modelli. Adesso, oltretutto, se scarichiamo il 40% della batteria del telefonino, il sensore registrerà una ricarica del 40%, e non del 100%, cosicchè la batteria durerà di più rispetto a quando ogni carica veniva conteggiata al 100%.

  3. Non serve usare il caricatore “ufficiale” della marca. Semplice marketing, a parte pochi casi specifici, tanto che un poco alla volta, tutte le marche stanno adottando lo stesso caricatore USB. Ovviamente, come tutti i brand, le compagnie tendono a chiedere ai clienti di essere loro fedeli, anche a volte creando falsi miti attraverso i quali legarli ai loro prodotti.

  4. Si può usare il telefonino mentre è in carica. Un altro mito che sicuramente adesso suonerà stupido, ma si rifà ancora a quando i vecchi elettrodomestici non erano sicuri come oggi. Non essendoci più il rischio di sovraccarichi o elettricità statica, usare il telefonino in carica è sicuro come in qualsiasi altro momento della giornata.

  5. Gli App killers sono inutili. Una volta, queste funzioni erano una utilissima patch per ovviare al sovraccarico dei vecchi telefonini, incapaci di gestire multiple apps allo stesso tempo. Con i nuovi telefonini non è più così, e molte di queste AK oltre a non essere più utili, molto spesso sono tanto imprecise da spegnere anche app in funzione. Meglio un buon gestore di background, se proprio si deve.

  6. Non sempre serve disabilitare i localizzatori od il bluetooth. Oggi queste due funzioni richiedono molta meno energia rispetto ad una volta, a parte per i telefonini meno complessi. Certo, disabilitarli consente ancora di risparmiare sulla batteria, ma non è più rilevante come fino a pochi anni fa.

Alla fine, il concetto è semplice: se avete un telefonino anteguerra, forse è il momento di cambiarlo. Altrimenti, se volete risparmiare batteria, la soluzione migliore è usare uno sfondo nero, io chiamare i propri amici, e fare qualcosa di più interessante che stare incollati al telefono l’intera giornata.

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