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Moto G 2015: cambia solo dove serve per essere sempre al top

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Moto G 2015: cambia solo dove serve per essere sempre al top

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Credo sia ormai inutile dire che la terza generazione di questo Motorola Moto G è uno dei prodotti più attesi del 2015. Dopotutto, neanche due anni dopo che la prima generazione ha fatto il suo debutto (rendendolo il Motorola più venduto della storia), le parole “Moto G” richiamano alla mente l’idea di un telefono essenziale, snello, ma non per questo povero. Un telefono che, fin dalla sua prima serie (di cui sono un orgoglioso possessore) lanciata nel 2013, ha subito ridefinito gli standard della sua fascia di prezzo mostrando a tutti che era possibile avere un telefono ben ottimizzato, con una fluidità notevole ed una piacevolezza d’uso di alto livello senza dover spendere un patrimonio. Motorola è stata la prima che ha – per così dire – fatto “il passo in avanti”, spiegando al grande pubblico come un dispositivo (seppur economico) dovrebbe apparire e funzionare.

Considerando che si posiziona nella stessa fascia di prezzo in cui si inserirono il primo ed il secondo modello, questo Moto G 2015 porta con sè un bell’incremento hardware rispetto ai primi due modelli, nonostante il prezzo di lancio sia comunque al di sotto dei 200 euro.

Il nuovo Motorola Moto G è mosso da un processore Qualcomm Snapdragon 410 a 64 bit, accompagnato da 2 GB di memoria RAM, e può contare su di una migliorata fotocamera posteriore da 13 megapixel in grado di registrare video a 1080 p e di una fotocamera anteriore da 5 megapixel.

Tuttavia, le specifiche appena citate non bastano a rendere questo smartphone migliore dei suoi diretti rivali, ed ecco il motivo per cui Motorola ha pensato bene di renderlo impermeabile (con certificazione IPX7) e di estendere anche a lui il programma di personalizzazione Moto Maker già visto sul fratello maggiore Moto X, che vi permetterà di scegliere gli abbinamenti cromatici che preferite sia per la back cover sia per l’anello posto attorno alla fotocamera posteriore.

Ecco una breve sintesi delle specifiche di questo Moto G terza generazione:

– Display IPS da 5″ a 720p (294 ppi); vetro Corning Gorilla Glass 3
– Processore Qualcomm Snapdragon 410 MSM8916 a 64-bit, quad-core con clock a 1,4 GHz; GPU Adreno 306; 1 o 2 GB di memoria RAM
– Fotocamera posteriore da 13 megapixel con apertura f/2.0; flash dual-LED e dual tone; video a [email protected]; Quick Capture Gesture per l’apertura della fotocamera scuotendo il device
– Fotocamera anteriore da 5 megapixel con apertura f/2.2; Quick Capture Gesture per l’apertura della fotocamera scuotendo il device
– Android 5.1.1 Lollipop completamente stock e senza bloatware
– 8 o 16 GB di memoria interna, espandibile tramite microSD
– Supporto reti GSM/GPRS/EDGE; 4G LTE; UMTS/HSPA+; connettività CDMA
– Wi-Fi b/g/n; Bluetooth 4.0; FM radio; porta microUSB; GPS, GLONASS, supporto a Beidu
– Secondo microfono per la riduzione dei fruscii
– Certificazione impermeabilità IPX7
– Cover personalizzabile tramite Moto Maker (e comunque intercambiabile)
– Batteria da 2470 mAh non removibile

Difetti Moto G:

– Non supporta il Wi-Fi ac
– Niente NFC
– Batteria non removibile
– Niente speaker stereo (mentre il precedente Moto G li aveva)
– Moto Maker è disponibile solo in alcuni mercati al momento del lancio
– Supporto di pochi formati video (grazie Mx Player…)

A differenza del suo predecessore, il quale era più una sorta di variante del primo modello, questo nuovo Moto G terza generazione ha invece fatto un salto in avanti per quanto riguarda le specifiche hardware. Ovviamente stiamo parlando della versione da 2 GB di RAM e 16 GB di storage, mentre le altre ci sembrano un pochino meno “convenienti” nonostante il prezzo più basso. Il nuovo processore a 64 bit permette di sfruttare appieno il potenziale di Android Lollipop, mentre la fotocamera da 13 megapixel è una bella sorpresa per un device NON CINESE di questa fascia di prezzo.

La possibilità di personalizzare questo XT1540 tramite il Moto Maker e la sua certificazione IPX7 sono una novità per la gamma G di Motorola, il che – oltre a renderlo più interessante per via della personalizzazioni – permette anche di raggiungere un bacino d’utenza più ampio, magari coloro che hanno spesso le mani sporche o che lavorano in ambienti umidi.

Il Moto G di quest’anno è uno dei primi device presentati sotto la supervisione di Lenovo, e sembra proprio che il produttore cinese abbia voluto proseguire le orme già tracciate da Google negli anni precedenti (in cui era ancora il proprietario del marchio della M alata), proponendo un device valido, scattante e senza troppe personalizzazioni sfruttando la catena di produzione di Lenovo per mantenere bassi i prezzi.

Design

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Dal lato design, il nuovo Moto G è senza dubbio un Motorola. Tuttavia, il nuovo policarbonato lo fa assomigliare molto al Moto X dell’anno scorso per quanto riguarda l’aspetto posteriore. Crediamo che sia una buona cosa, in quanto la terza generazione di questo “G” ha quell’aria un pò sbarazzina e un pò premium che Moto X non aveva e con questa fa ben risaltare il family felling di Motorola nonostante la semplicità delle linee.

Qualità costruttiva e materiali

Il nuovo Moto G sembra assemblato davvero bene. Grazie anche alla certificazione IP, la cover posteriore removibile è ben integrata con il dispositivo, facendolo passare tranquillamente per un pezzo unico. La parte frontale del device è invece completamente coperta dal grande vetro Gorilla Glass 3, quindi i graffi accidentali dovuti al normale utilizzo sono quatomeno improbabili.

Parlando della sua certificazione IPX7, è doveroso informarvi – prima che lo inzuppiate nella vostra vasca – che tale sigla indica la capacità del device di resistere in immersione fino a 60 cm di profondità per circa 30 minuti, sempre a patto che la back cover sia saldamente in posizione. Tanta stima per Motorola che è riuscita ad ottenere un risultato simile senza ricorrere ad osceni ed imbarazzanti “sportellini” con guarnizioni che finiscono inesorabilmente per staccarsi o andare perse.

Con dimensioni di 142,1 x 72,4 x 11,6 mm, il nuovo Moto G ha degli ingombri leggermente maggiori del modello precedente, anche se ben dissimulati dalla forma della back cover. I bordi sono OK, ma l’utilizzo ad una mano non è dei più agevoli e non sono presenti gesture dedicate. Il peso di 155 grammi è nella media, considerando anche la batteria più capiente e l’impermeabilità, ma comunque mai fastidioso anche perché risulta ben distribuito dando una piacevole sensazione di solidità.

La disposizione dei pulsanti è rimasta la stessa dei precedenti modelli di Moto G, con una configurazione “tutto a destra” come su un po’ tutti i device della casa americana. Nonostante ciò, essi sono posizionati in maniera davvero azzeccata, rendendo molto intuitivo il loro utilizzo anche con una mano sola.

Display

Come il suo predecessore, Moto G 2015 è dotato di un display IPS da 5 pollici con risoluzione HD da 1280 x 720 pixel. La densità di pixel è comunque buona (parliamo di circa 294 ppi) ed è nella media per la sua fascia di prezzo. Il livello di contrasto è molto buono, gli angoli di visuale sono pressocchè perfetti e la luminosità è molto buona sia in condizioni di forte luminosità esterna sia in particolari situazioni di riflesso (peraltro mai fastidioso). Ci è piaciuta la grande oleofobicità del display che si conferma davvero una ottima unità.

Batteria

Moto G (3rd gen) ha una batteria maggiorata rispetto al precedente modello, portata ora a 2470 mAh, che non è affatto male per la fascia di prezzo (il precedente aveva solo 2070 mAh eppure l’autonomia è comunque ottima). Se a ciò aggiungiamo la poca “fame” del nuovo processore Qualcomm a 64 bit, ci risulta subito chiaro come questo nuovo Motorola Moto G possa fare addirittura 76 ore in standby prima di esaurire la carica. Questo si traduce in ben tre giorni interi di autonomia se utilizzato per un’ora al giorno in chiamata 3G, qualche pagina web e la riproduzione di qualche video. Nel concreto, se utilizzate DAVVERO il telefono come fa qualsiasi utente di smartphone avrete a disposizione circa un giorno intero di autonomia con uso intenso.

Connettività

Ha senso parlare di qualità telefonica e ricezione su un telefono Motorola? Ovviamente no, quindi passerò direttamente al dirvi che il nuovo Moto G supporta le reti GSM/GPRS/EDGE nonchè le reti CDMA e LTE (anche nella versione più economica da 1 GB di Ram e 8 GB di storage). E’ prevista inoltre una versione dual-sim ma non per il mercato europeo. Non potevano mancare il Bluetooth 4.0, il wifi b/g/n (ma dov’è l’ac?), la funzione di hotspot wi-fi e la porta microUSB 2.0 con supporto all’USB OTG. Nonostante pecchi dell’NFC e della porta ad infrarossi, il Moto G 2015 ha un’ottima radio FM, un GPS-GLONASS molto veloce e preciso nel fix dei satelliti e il supporto a Beidu, il nuovo sistema di navigazione satellitare da poco introdotto come standard per la navigazione. Insomma, c’è tutto ciò che serve ed anche qualcosina in più.

Performance

Moto G (3rd gen) è dotato di un processore Qualcomm Snapdragon 410 quad-core Cortex-A53 con clock a 1.4GHz, scheda grafica Adreno 306 e 2 GB di RAM. Nonostante non superi nessun record in particolare, è sicuramente buono per la fascia di prezzo e vi consentirà un utilizzo quotidiano senz’altro molto piacevole. Ovviamente è tutt’altro che un mostro da benchmark, però vi consentirà comunque di navigare il web o giocare a qualche titolo non troppo pesante senza particolari remori. Va comunque detto che questo Moto G offre ben più di quanto le semplici specifiche tecniche lascino immaginare.

Insomma, se il vostro budget è limitato ma non volete essere costretti a grossi sacrifici questo è senz’altro il telefono per voi, dotato di molte chicche golose e di alcuni miglioramenti che ne giustificano molto di più l’acquisto rispetto a Moto G 2014. Se lo trovate attorno ai 200 euro in versione da 2 GB di RAM e 16 GB di ROM è sicuramente un ottimo acquisto.

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