Google Tango: Il primo telefono è in arrivo

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Manca poco all’arrivo del primo telefono Google Tango. Tutti gli amanti della tecnologia ne parlavano durante l’estate, le attese erano state però tradite da un ritardo dovuto alla fase di test del dispositivo. Parliamo del Lenovo Phab 2 Pro, il primo telefono ad eseguire questa nuova e particolare tecnologia. Questa volta – invece – ci siamo davvero, secondo Clay Bavor di Google il dispositivo sarà rilasciato senza dubbi a novembre. Ma di cosa si tratta?

Cos’è Google Tango?

Interazione col mondo reale attraverso il nostro dispositivo, questo è Google Tango, questa è l’idea di realtà aumentata che ha in mente Google. Sovrapporre elementi virtuali al mondo reale, arricchendo ciò che si vede nel display con ologrammi, modelli tridimensionali, dati e tutto ciò che può servire.

Funzionerà con una semplicità disarmante: basterà inquadrare lo spazio circostante con la fotocamera del telefono e, attraverso i comandi presenti sul display, si potrà dare vita a mondi alternativi e integrare elementi virtuali a ciò che si osserva nella realtà

Il progetto è nato nei laboratori Mountain View circa tre anni fa con il nome di Project Tango. Lenovo e Google hanno lavorato in collaborazione per lungo tempo ed ora, finalmente, siamo vicini al debutto di questa nuova tecnologia che ha assunto il nome – più semplice – Tango.

 

Video presentazione di Tango (demo) al Tech World 2016

Lenovo Phab 2 Pro: dispositivo decente con tecnologia avanzata

Il Phab 2 Pro monterà una tecnologia all’avanguardia e, allo stesso tempo, si presenterà come un dispositivo di tutto rispetto con gli standard del 2016. Lo schermo da 6,4 pollici QHD sarà accompagnato da processore Snapdragon 652, 4 GB di RAM, batteria da 4,000mAh e disporrà di un sensore per le impronte digitali. Niente di eclatante ma sicuramente un hardware di tutto rispetto.

Il suo punto di forza sarà rappresentato dal grandangolare e dalla profondità della fotocamera da 16MP che sfrutteranno a pieno la tecnologia Tango di Google permettendo al dispositivo di mappare spazi fisici e di sovrapporgli oggetti virtuali.

Il dispositivo sarà in vendita per $499 ma difficilmente saranno vendute tantissime unità. Google vuole renderlo disponibile allo scopo di “spingere” la crescita di questa tecnologia attraverso i consumatori e, soprattutto, gli sviluppatori indipendenti. Per ora, quindi, Google e Lenovo sono d’accordo sul fatto di non renderlo ancora un punto di forza a carattere commerciale ma di sfruttarlo per permettere la creazione di applicazioni e servizi innovativi, sia per l’intrattenimento che per l’educazione.

Voi cosa ne pensate del nuovo gioiellino nato dalla collaborazione di Google e Lenovo?