Connect with us

Qualcomm punta ad aiutare le startup cinesi

News

Qualcomm punta ad aiutare le startup cinesi

Qualcomm punta ad aiutare le startup cinesi

Mentre il governo cinese continua a spendere soldi per aiutare i produttori di chip locali a rimanere competitivi nel mercato degli smartphone, le aziende statunitensi come Qualcomm e Intel stanno aprendo filiali in Cina, promettendo di aiutare i produttori di telefoni cinesi che vendono i loro prodotti al di fuori della regione. Alla fine del 2014, Qualcomm ha aperto un ufficio a Shenzhen che punta a collegare le aziende come Huawei e Xiaomi, e altri nomi non così famosi, con i mercati globali.

Ironia della sorte, la società ha ricevuto denunce da alcuni di questi stessi produttori di telefoni sui prezzi imposti da Qualcomm che ha portato ad un’indagine in Cina portando il governo cinese a stabilire che Qualcomm ha violato le leggi antitrust del paese. Il chipmaker ha deciso quindi di accontentarsi di 975 milioni di dollari e ha ridotto la quantità di royalties ricevute dai produttori di smartphone cinesi con i suoi chip per vendere cellulari in quel paese.

Con questa mossa Qualcomm è riuscita a risolvere i problemi con il governo cinese ed ha annunciato di aver creato un fondo di 150 milioni di dollari da utilizzare per investimenti in startup cinesi.

Qualcomm, che ha perso una grande fetta del business dalla rottura con Samsung per i processori presenti nella serie S6, con questi investimenti in Cina spera di riuscire ad aumentare i produttori cinesi che utilizzano i chipset Snapdragon in modo da recupereare la parte di mercato persa dalla rottura con Samsung.

Commenti
Advertisement
Top