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Qualcomm: “Con Snapdragon 820 raddoppia l’efficienza ma non la batteria”

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Qualcomm: “Con Snapdragon 820 raddoppia l’efficienza ma non la batteria”

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Un paio di giorni fa, Qualcomm ha dedicato un intero post sul suo blog alla spiegazione delle caratteristiche del suo nuovo Snapdragon 820, con particolare attenzione a Kryo, la sua nuova CPU quad-core a 64 bit che – per la prima volta – darà la possibilità ai singoli produttori di sceglierne l’architettura d’uso preferita. La compagnia ha sottolineato che tale SoC sarà due volte più potente e più efficiente del suo predecessore, lo Snapdragon 810.

Essendo inerente allo Snapdragon 820, il post – ovviamente – ha avuto una grande attenzione del pubblico. Tuttavia, molte redazioni mondiali hanno interpretato male il post, sostenendo che Qualcomm pretende di raddoppiare la durata delle batterie dei vostri device con tale chipset (vedi articoli di Economic Times, The Next Web, e WMPoweruser)

L’analista indipendente e consulente Richi Jennings è stato il primo a fare il punto della situazione, chiarendo il tutto e specificando che tale interpretazione non era corretta. “Ok, ovviamente c’è una sostanziale differenza tra ‘un chipset due volte più efficiente’ e ‘un telefono che dura due volte’ di più”, dice Richi nell’articolo su ComputerWorld, “E, per la cronaca, lo Snapdragon 820 non sarà in grado da solo di raddoppiare la durata dei vostri dispositivi, almeno fino a che i produttori continueranno ad implementare display sempre più grandi, avete capito?”. Egli ha inoltre fatto riferimento a un articolo su Forbes, il quale invece spiega molto nel dettaglio quanto questo piccolo “gioiellino” sia più efficiente del precedente Snapdragon 810, articolo che potrete consultare a questo link.

Indubbiamente il fatto di poter scegliere, per ogni singolo produttore, l’architettura preferita è un grande vantaggio in termini di diversificazione d’uso dei vari dispositivi (andando così a coprire campi di utilizzo molto differenti, quali smartphone, smartwatch, Smart-TV ecc), tuttavia ciò porterà probabilmente ad una grande “dispersione” di hardware, con difficoltà – ad esempio – nel settore del modding, dove i vari sviluppatori avranno delle difficoltà supplementari a portare le varie ROM da un dispositivo ad un altro dotato di architettura differente.

Insomma, questo Snapdragon 820 sembra avere le carte in regola per poter rivoluzionare il mondo degli smartphone, resta solo da vedere se e come i vari produttori riusciranno ad ottimizzarlo al fine di sfornare dei prodotti sempre più potenti e sempre meno energivori.

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