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Remix OS è arrivato: come installarlo con chiavetta USB! [Windows e Linux]

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Remix OS è arrivato: come installarlo con chiavetta USB! [Windows e Linux]

remix os

Remix OS è un software tanto particolare quanto interessante. Per chiarire subito l’idea a chi non sapesse minimamente di cosa stia parlando, si tratta di un sistema operativo basato su Android e sviluppato principalmente per i Mini-PC.

I dispositivi compatibili con questo OS si contavano su una mano, perlomeno fino a poco fa. L’azienda aveva infatti annunciato al CES 2016 di Las Vegas che presto sarebbe stata disponibile al download una versione per tutti i sistemi con chip Intel, fissando la data di release a Martedì 12 Gennaio.

Tuttavia gli utenti di Internet sono riusciti a carpire il link per il download rendendolo disponibile alla comunità. Il processo di installazione è semplice, ma per il momento ci limiteremo a creare una chiavetta USB per testare tutte le sue funzionalità.

Download Programmi e File Necessari

Prima di procedere avremo bisogno di alcuni software, troverete tutti i link a seguire.

WinRAR | DOWNLOAD (windows)

7Zip | DOWNLOAD (Linux)

UNetbootin | DOWNLOAD (windows e Linux)

Remix OS | DOWNLOAD  (windows e Linux)

 

Vi consiglio di posizionare tutti i file sul desktop, così da averli a portata di mano. Per quanto riguarda la dotazione hardware, avremo bisogno di una chiavetta da almeno 8 GB (meglio se 3.0) e di un computer con processore Intel. Dopo aver installato i primi due programmi, e scaricato Remix OS, siamo pronti ad iniziare!

Step 1 | Estrarre l’archivio

Procedura su Windows

Il file scaricato attraverso il 4° link non è propriamente Remix OS, bensì un file compresso contenente per l’appunto il sistema vero e proprio. Per estrarlo sarà necessario aprirlo attraverso WinRAR, quindi cliccare su “Estrai in“, selezionare la cartella in cui posizionare Remix OS e infine cliccare su “OK“.

Procedura su Linux

Avviare 7Zip, quindi estrarre il file.

Step 2 | Formattare la chiavetta

Procedura su Windows

Inserire l’unità di archiviazione sul computer, quindi procedere alla sua formattazione servendosi del sistema integrato nel gestore file. Per procedere, cliccare con il tasto destro del mouse sull’unità (nel mio caso “FLASH DRIVE (G:)”), e in seguito sulla voce “Formatta…”. Si aprirà una nuova schermata.

Remix_os_2

Non resta che cliccare su “Avvia” e in seguito confermare la richiesta con “OK

Procedura su Linux

Consiglio di impiegare GParted per la formattazione pulita dell’unità.

Step 3 | Creazione chiavetta

Il software che sarà usato durante questa fase è lo stesso per entrambi i sistemi operativi, pertanto anche la procedura sarà la medesima.

UNetbootin richiede i privilegi di amministratore per funzionare, su Windows sarà necessario cliccare con il tasto destro sul programma scaricato il precedenza, e in seguito sulla voce “Esegui come amministratore” quindi confermare la richiesta con “OK“. Su Linux, basterà inserire la password al momento dell’avvio.

Nella schermata di UNetbootin dovremo fare attenzione ad alcune cose. In primo luogo, sarà necessario selezionare “Immagine disco” e NON “Distribuzione”. In secondo luogo, impostare Remix OS come file ISO da installare sulla chiavetta. Per far questo, occorrerà cliccare sui tre puntini “” quindi selezionare il file precedentemente estratto e cliccare su “Apri“.

Remix_os_7

Step 4 | Attesa

Non ci resta che cliccare su “OK” quindi attendere un lasso di tempo più o meno elevato a seconda della velocità di scrittura della chiavetta. Al termine della procedura vi ritroverete davanti a questa schermata:

Non ci resta che cliccare su “Riavvia adesso” per testare il nuovo sistema operativo.

Step 5 | Avvio

Per poter provare Remix OS mancano ancora alcuni piccoli passaggi. Se non avete mai tentato prima questa procedura, potrebbe darsi che non siate mai entrati nel BIOS e le cose potrebbero complicarsi un pochino.

Per poter accedere al BIOS non esiste infatti una guida univoca: essendo strettamente legato all’hardware del sistema, varia da computer a computer e sostanzialmente da marca a marca. Con una rapida ricerca su Google si può comunque facilmente individuare la combinazione di tasti adeguata, e sbloccare il secure boot. In caso contrario non sarà possibile testare Remix OS.

remix_OS

Se ci dovessero essere problemi, non esitate a commentare e ricordo che io e la redazione di TechZoom non ci prendiamo alcuna responsabilità per eventuali danni arrecati al PC in seguito ad un errore nello svolgimento della procedura.

Alcuni esperimenti con AnTuTu: 397k punti… non male!

REMIX_OS_1

 

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