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Ricercatori sviluppano il primo display flessibile simil-pelle

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Ricercatori sviluppano il primo display flessibile simil-pelle

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La tecnologia dei display flessibili si è gradualmente trasformata in gadget high-end, ma la ricerca di soluzioni ancora più avanzate non mostra alcun segno di rallentamento. Un gruppo di ricerca presso la University of Central Florida, guidato dal professor Debashis Chanda, ha sviluppato il primo display a colori simil-pelle, che è sottile e abbastanza flessibile per essere utilizzato insieme a tessuti.

La tecnica del team di ricerca potrebbe aprire la porta a display a colori flessibili e sottili che possono essere costruiti in plastica e tessuti sintetici. Questa tecnologia misura solo pochi micrometri (um) di spessore, che è molto più piccolo di un capello umano, che in genere è intorno 0,1 millimetri di spessore.

 

“Questo è un modo economico di fare schermi a colori su un substrato flessibile … E ‘una combinazione unica.” – Dr. Chanda

Il team di ricerca ha affermato che si potrebbero creare un sacco di cose divertenti con questa nuova tecnologia, come ad esempio creare una camicia che può cambiare i suoi colori e modelli su richiesta.

L’ispirazione a quanto pare viene dalla natura. In particolare, gli animali, i camaleonti, polpi e calamari, che possono cambiare i loro colori semplicemente usando la loro pelle.

 

Come funziona?

I componenti dei display tradizionali che si trovano in TV o smartphone richiedono una sorgente di luce dedicata, sia esso un OLED o back-light. Tuttavia, questo cambiamento di colore del display flessibile non richiede una sorgente di luce propria, invece riflette la luce dalla sua superficie.

Il Dr. Chanda ha usato una fotografia del National Geographic per dimostrare la tecnologia.

Il Dr. Chanda ha usato una fotografia del National Geographic per dimostrare la tecnologia.

 

Questa tecnica viene eseguita utilizzando uno strato di cristalli liquidi sottile disposto sopra una nanostruttura metallica a forma d’uova. Questa forma assorbe alcune lunghezze d’onda di luce e riflette le altre, e la luce riflessa può essere regolata facendo passare diverse tensioni attraverso lo strato di cristalli liquidi, non diversamente da quanto accade con un display LCD normale.

 

Precedenti tentativi di questo tipo di display hanno portato a colori limitati e design più spessi. E’ la superficie nanostrutturata metallica, nonché l’interazione tra le molecole dei cristalli liquidi e le onde plasmon, che permettono al nuovo design di offrire una vasta gamma di colori.

 

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