Scansione dell’iride su Samsung Galaxy Note 7, screenshot in rete probabilmente lo conferma

Samsung Galaxy Note 6 o meglio, Note 7. Dopo la vicenda legata al probabile “salto” della versione 6 della serie, probabilmente relativo a questioni di marketing – si pensi allo stesso Samsung Galaxy S7 ed al concorrente iPhone 7 – arrivano nuove indiscrezioni su quello che sarà il phablet della casa sudcoreana.

Se in un precedente articolo di TechZoom avevamo parlato di un brevetto fantascientifico registrato da Google nel 2014 che ci faceva intravedere la possibilità o quantomeno l’intenzione di produrre un dispositivo installabile direttamente all’interno del bulbo oculare, oggi con i piedi ben ancorati per terra analizziamo una notizia comunque molto, molto interessante.

Dopo l’introduzione del sistema di scansione di impronte digitali nel 2013 sull’iPhone 5s siamo probabilmente in procinto di assistere ad una nuova innovazione nel campo della telefonia hi-tech di massa. Complice il non impenetrabile livello di sicurezza (non) garantito dal sistema di scansione di impronte digitali ed il livello di popolarità ormai raggiunto, dettaglio da non sottovalutare in chiave marketing.

Ebbene, nelle ultime ore attraverso il programma di sviluppo Samsung Galaxy Beta si è diffuso nella rete uno screenshot che mostrerebbe alcune impostazioni relative alla privacy che coinvolgerebbero una presunta funzione legata ad una – altrettanto presunta – scansione dell’iride. Parliamo di metodo di sblocco ovviamente.

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Lo screenshot trapelato nella rete nelle ultime ore

 

Inoltre, una ulteriore e significativa notizia potrebbe confermare quanto ipotizzato fino ad ora. Nel portale Zauba compare la registrazione di un ordine chiamato “IRIS CAM ( PARTS FOR SAMSUNG MOBILE) ( CAPTIVE USE )”.

Che Samsung stia testando la nuova tecnologia?

iris cam samsung zauba

Staremo vedere se effettivamente il prossimo modello del Note implementerà questa nuova feature e soprattutto se supererà l’esame dell’usabilità. Bello sì, dal grande valore pubblicitario sicuramente. Ma utile e comodo soprattutto dovrà riuscire ad essere, insomma che sia davvero in grado di apportare un valore oggettivo nell’usabilità quotidiana del dispositivo da parte dell’utente.