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Twitter è morto, evviva il Talkshow?

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Twitter è morto, evviva il Talkshow?

Se Facebook ha differenziato il proprio mercato tanto da essere ormai too big to fall, un’app come twitter, che fonda il suo successo su un unico settore, non può permettersi di rimanere al palo o rallentare. E purtroppo per lei, è proprio quello che sta succedendo ora. In America, grazie anche a una campagna di guerrilla marketing abbastanza intensa, prende sempre più piede Talkshow, una nuova app che, seppure usa la stessa struttura di twitter, è ancora sufficientemente leggera da garantire un ottimo funzionamento su qualsiasi dispositivo. La facilità di condivisione è maggiore rispetto a quella di Twitter, ed è possibile gestire le funzionalità in relazione ad un maggiore numero di programmi ed app. Al momento Talkshow è ancora disponibile solo per piattaforma iOS, ma la leggerezza del formato e la maggiore interattività fanno prevedere al creatore Michael Sippey che presto ci si potrà espandere ad altre quote di mercato.

Con la crescita esponenziale del fenomeno Twitter negli anni passati, è diventato chiaro come la possibilità di commentare in diretta abbia un forte appeal su chi usa la tecnologia ogni giorno. E come era prevedibile, Twitter sembra essere arrivato al punto di non ritorno, schiacciato ormai dalla sua stessa mole, che lo rende ingestibile e pieno di bugs non sempre correggibili.

“Praticamente, è come se Twitter e Viber avessero avuto un figlio legittimo!” è uno dei commenti che spopolano sul web, e su cui la nuova app sta cercando di costruire il proprio successo in un mercato del Social ormai più che saturo. Se però Talkshow dovesse superare la prova e continuare ad espandersi sul mercato americano, soprattutto dopo il fallimento di Peach, altra app super strombazzata, ma che si è rivelata una meteora dalla brevissima vita, le possibilità che sbarchi anche qua in Europa, approfittando della crisi dei grandi.

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