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Ulefone Paris: la copia (molto riuscita!) di iPhone

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Ulefone Paris: la copia (molto riuscita!) di iPhone

ulefone paris

Ulefone Paris altro non è che uno smartphone cinese che si ispira molto all’iPhone di Apple. Forse lo crederete meno valido dell’esteticamente riuscito Doogee F3 Pro, il quale risulta molto ben costruito, ma questo è uno di quei casi in cui l’apparenza va a braccetto con la sostanza. Vediamo perchè.

Design

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Per quanto riguarda le prime impressioni visive, non si può certo dire che Ulefone Paris non sia elegante o bello; sembra quasi che gli stessi designer di iPhone siano stati “rapiti” da Ulefone e si siano messi all’opera per creare qualcosa di leggermente diverso ma ugualmente spettacolare. Il device è molto simile ad iPhone, salvo per alcuni dettagli che sicuramente ad un primo sguardo non possono essere notati. Forse l’unica cosa che ci ricorda le origini cinesi dello smartphone è il display da 5 pollici: se fosse stato un 4,7″ o un 5,5″, dubito che qualcuno lo avrebbe realmente distinto dal suo fratello americano iPhone 6 o 6 Plus rispettivamente.

Parlando di qualità costruttiva il device presenta un corpo in vero metallo, che al tatto trasmette una sensazione di qualità davvero molto alta, il che indica che la compagnia ha investito davvero molto per far in modo di produrre un device che oltre che bello sia anche robusto. Alcune compagnie compromettono l’esterno del telefono per fare in modo che l’hardware sia migliore, ma non è questo il caso: Ulefone ha dedicato molta attenzione sia all’aspetto esteriore che alle caratteristiche, con risultati davvero convincenti. Tuttavia l’estetica non è l’unica cosa che aiuta a vendere bene uno smartphone. Deve sempre esserci un equilibrio, e noi lo andremo a scoprire a breve.

Pulsanti

Proprio come per tutti gli altri smartphone che abbiamo recensito, arriviamo ora al punto saliente dell’utilizzo quotidiano: la posizione dei tasti. Sembra una cosa banale, eppure la posizione dei pulsanti influenza l’acquisto di migliaia di clienti. Innanzitutto, il pulsante di accensione è posto sul lato destro, così come i tasti per il volume, quasi al centro della superficie laterale del frame in metallo di questo Ulefone Paris.

La porta usb e il jack da 3,5 mm sono posti nella parte alta di questo smartphone, con una distanza tra i due sufficiente ad evitare l’ingarbugliamento dei cavi. Una delle cose più belle di questo Ulefone Paris è che la back cover, a differenza di iPhone, è removibile. Ciò vuol dire che quando la batteria sarà KO, potrete sostituirla senza l’intervento del centro assistenza ma comodamente a casa mostra in pochi semplici passaggi. Inoltre, sono presenti due slot per le sim card, con uno dei due slot che funge però anche da carrello per la microSD.

Un primo problema che sorge è proprio la memoria: per quanto espandibile (fino a 64 GB), vedere solo 16 GB di spazio interno su un prodotto che si spaccia per “premium” è un vero peccato, a maggior ragione se consideriamo il fatto che per espanderla dobbiamo rinunciare alla seconda sim.

Tornando ai pulsanti, una piccola nota: essendo tutti sul lato destro e abbastanza vicini, premere il tasto volume e il tasto power contemporaneamente per effettuare una screenshot può risultare difficoltoso con una mano occupata. Manca un pulsante home fisico, sostituito da uno capacitivo all’esterno dello schermo, fortunatamente sempre molto sensibile.

Display e risoluzione

 

Ulefone Paris ha un display da 5 pollici che mette d’accordo quasi tutti, essendo a metà tra i grossi phablet e i minuscoli dispositivi economici da 4 pollici. La qualità visiva è sicuramente convincente, nonostante la risoluzione di 1280 x 720 pixel. Tutto sommato, inserire uno schermo a 1440 p sarebbe stato sciocco perchè i pixel comunque non sono mai fastidiosi ed avrebbe solamente consumato più batteria, migliorando in maniera davvero irrisoria la qualità visiva.

Ma venendo al display in questione, non possiamo non dire che gli angoli di visione sono davvero ottimi e che, anche in condizioni di forte luminosità esterna, non soffre mai di particolari riflessi, indice questo di una qualità del pannello davvero elevata. Ben fatto Ulefone.

Interfaccia

Oltre al fatto di avere un display a 720 p, un’altra grande cosa è poter vedere come questo device relativamente economico sia dotato dell’ultimo aggiornamento di Android Lollipop, la 5.1.1. L’interfaccia utente è semplicemente brillante, molto fluida, con delle belle personalizzazioni Ulefone (nonostante manchi qualche traduzione qua e là, ma ci promettono che verrà tutto risolto), e sinceramente non ci stupiremmo di vederlo aggiornato ad Android Marshmallow 6.0, se lo merita proprio.
Per quanto riguarda le performance, possiamo dire che l’interfaccia si muove con una velocità veramente impressionante, e possiamo dire di non aver mai visto un’ottimizzazione così su un device che punta a stare sotto i 150 euro.

Fotocamera

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Per la maggior parte dei consumatori avere uno smartphone con due buone fotocamere in grado di scattare foto di buona qualità è – se non un must – senz’altro una cosa ben voluta. Ulefone non tradisce le aspettative con una fotocamera posteriore da 13 megapixel prodotta da Omnivision in grado di scattare delle foto veramente al pari di iPhone, e di una fotocamera interna da 8 megapixel che – a modo suo – sa dare delle belle soddisfazioni.

Hardware

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Questa è forse la parte più importante della nostra review, dopo che abbiamo visto un livello così elevato di fluidità da un device venduto ad appena 150 euro. Una delle ragioni di queste ottime performance è sicuramente il processore Mediatek MT 6735 a otto core da 1,3 GHz, però siamo convinti che anche la recente versione di Lollipop abbia fatto la sua parte. L’unico appunto da fare è, al di là della pregevole fluidità generale, il fatto che piazzare un Mediatek MT 6735 da 1,3 GHz su un device che vuole atteggiarsi da “top” ci sembra un po’ un controsenso, ma sono solo inezie. Il SoC è comunque accompagnato da 2 GB di memoria RAM, e non ci sono impuntamenti di nessun tipo, consentendo pure un buon multitasking. Però, magari avessero puntato su qualche Snapdragon recente. Per quanto riguarda la connettività, la connessione prevede i soliti wifi a/b/g/n/ac, il bluetooth, A-GPS e pure il modulo LTE. Mancano il modulo NFC e qualche sensore come ad esempio il giroscopio.

Batteria

La cosa più importante in uno smartphone, dopo le performance, è senz’altro la batteria. E qui Ulefone Paris mostra un pò il conto, per così dire: una batteria da 2250 mAh è certamente sufficiente, ma nulla di più; inevitabilmente, vi ritroverete prima di sera con il telefono spento, soprattutto se invece di utilizzare una connessione wifi utilizzerete la connessione 3G o, peggio ancora, 4G dove l’autonomia scende ad appena 7 ore con un utilizzo medio.

Sicuramente vi sono telefoni che hanno fatto molto di peggio nonostante batterie anche più capienti, tuttavia non ci sentiamo di lodare la scelta di una batteria così esigua. Per quello che è fa bene il suo dovere, certo è che un pacco da 3000 mAh avrebbe reso molto più appetibile il telefono.

Specifiche

Chipset: MediaTek MT6735
Processore: Octa-core Cortex-A53 da 1.3GHz
RAM: 2 GB
Memoria: 16 GB (supporta microSD fino a 64GB)
Batteria: 2,250 mAh
Display: 5,0 pollici, IPS
Risoluzione: 1280 x 720

Conclusioni

Nonostante i piccoli difetti di autonomia, questo Ulefone Paris si è dimostrato un prodoto valido e sicuramente incredibile per la fascia di prezzo in cui viene proposto: la sua interfaccia, il posizionamento dei pulsanti e la qualità di assemblaggio sono veramente al top. Le performance sono anche loro molto buone, con il solo scalino dato dal processore clockato “basso” a solo 1,3 GHz, mentre avrebbero potuto osare un pò di più magari montando un Mediatek MT6752 octa-core che – con un prezzo produttivo appena più elevato – è sicuramente molto più performante ed avrebbe conquistato i nostri cuori.

Se interessati vi consigliamo l’acquisto di questo dispositivo su vifocal a questo link.

 

 

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