Recensione Xiaomi Mi 4i

xiaomi mi 4i

Lo Xiaomi Mi 4i è stato progettato per essere un conveniente smartphone di fascia media, più leggero e più connesso rispetto all’originale, e atterra dritto con Android Lollipop. Lo Xiaomi Mi 4i ha parecchio in comune con l’originale Mi 4, e alcuni dei componenti hardware sono stati ridimensionati per ridurre il prezzo del dispositivo.

Xiaomi Mi 4i vanta un display da 5 ” IPS 1080p, una fotocamera da 13mp, processore Snapdragon 615 octa-core e support dual-SIM. Il Mi 4i non possiede il telaio a doppio vetro dell’originale, ma il suo guscio unibody in policarbonato convenzionale lo rende più sottile e leggero, senza compromettere l’aspetto e in particolare migliorando la presa.

Caratteristiche principali

  •  Funzionalità Dual-SIM
  • Display da 5.0″ IPS 1080p touchscreen capacitivo, 441ppi
  • Processore Snapdragon 615 Octa-core Cortex-A53 CPU (4x 1.7GHz più 4x 1.0GHz), 2GB di RAM, GPU Adreno 405
  • Fotocamera da 13mp con autofocus, dual-LED (dual-tone)
  • Registrazione video 1080 @ 30fps, 480p @ 120fps 
  • 16GB di storage nativo
  • Cat. 4 LTE (150 / 50Mbps), Wi-Fi b / g / n; Bluetooth 4.1, GPS / GLONASS,  Radio FM, microUSB
  • Batteria da 3.120 mAh
  • Jack da 3,5 mm per cuffie, cancellazione attiva del rumore con un mic dedicato
  • Android 5.0.2 con MIUI v6.0

Principali svantaggi

  • Disponibilità di mercato limitata
  • Memoria non espandibile
  • Mancanza di NFC
  • Batteria non rimovibile

La mancanza di uno slot microSD e la batteria non rimovibile potrebbero deludere qualche utente. Inoltre la mancanza di protezione Gorilla Glass per il display in vetro potrebbe essere una preoccupazione più grande però Xiaomi promette una certa resistenza ai graffi grazie ai suoi pannelli Corning OGS.

In ogni caso, lo Xiaomi Mi 4i non sarà ricordato come la versione a basso costo del Mi 4, grazie al sul livello di equipaggiamento che è ben al di sopra la media per la sua fascia di prezzo.

 

Confezione Xiaomi Mi 4i

La confezione standard di vendita al dettaglio di Xiaomi Mi 4i non offre nulla al di là dello stretto necessario. La scotola contiene un un adattatore A / C e un cavo USB.

 

Design e materiali

Xiaomi ha fatto del suo meglio con il vetro curvo per il mi 4, ma il Mi 4i non si è qualificato per lo stesso trattamento premium. Infatti il corpo del dispositivo è costruito in policarbonato. La combinazione di bianco e nero utilizzati sui pannelli dello Xiaomi Mi 4i lo rendono di bello aspetto. Il coperchio posteriore bianco un po’ ricorda il Mi 4, e la finitura opaca garantisce un’ottima presa.

 I display da 5 pollici sono comunemente considerati come un problema per la compattezza ma il Mi 4i è abbastanza sottile e così leggero da  entrare senza problemi nella tasca dei pantaloni. Poi il suo corpo in policarbonato opaco è morbido e piacevole, mentre il display da 5″ può può essere utilizzato da una sola mano per la maggior parte delle attività.

I controlli dello Xiaomi Mi 4i sono abbastanza standard. Sopra il display troviamo la fotocamera selfie da 5MP accanto a un paio di sensori. Sotto lo schermo troviamo la tradizionale serie capacitiva della Task Switcher, tasto Home e Back. Il trio ha una retroilluminazione bianca, che funziona bene al buio. Sul lato sinistro del Mi 4i troviamo il vassoio dual-SIM, mentre sul lato destro è presente il tasto per il volume e il tasto di accensione / blocco. La porta audio da 3.5mm è sulla parte superiore del Mi 4i, mentre il microfono primario e la porta microUSB sono in fondo. Infine, la fotocamera posteriore da 13mp è accompagnata da un doppio flash LED dual-tone. L’ altoparlante è anche sul retro, verso il fondo. Il pannello posteriore dello Xiaomi Mi 4i non è rimovibile, il che significa che non è possibile accedere alla batteria.

 

Display

Lo Xiaomi Mi 4i presenta una display da 5 “Full HD IPS simile a quello che abbiamo visto sul Mi 4, con una densità di 441ppi. Il display di Xiaomi Mi 4i ha un livello più basso di luminosità massima rispetto a quella del Mi 3, ma mantiene lo stesso buon contrasto. 

xiaomi mi 4i display

Connettività

Lo Xiaomi Mi 4i supporta 6 bande LTE ed è possibile utilizzare la rete LTE su entrambe le SIM, ma una alla volta. Il Mi 4i offre anche connettività quad-band GSM e tri-band 3G con supporto HSPA. Il resto delle funzioni di connettività comprendono Wi-Fi a / b / g / n supporto dual-band / CA e Wi-Fi Direct. C’è anche il supporto per il Bluetooth 4.1, GPS e GLONASS, oltre alla radio FM. Una porta microUSB 2.0 gestisce le connessioni di ricarica e trasferimento dati.

 

Prestazioni

Le specifiche dello Xiaomi Mi 4i  sono da mid-range, ma racchiudono un display 1080p ad alta risoluzione, che potrebbe essere un po’ troppo faticoso per la GPU. Il Mi 4i è alimentato dal un SoC Qualcomm Snapdragon 615, che è stato creato per il mercato di fascia media. Si compone di un totale di otto core Cortex A53, quattro clock a 1,7 GHz e gli altri quattro a 1,1 GHz. La GPU responsabile della grafica è Adreno 405, che non è molto impressionante. Infine, vi sono 2 GB di RAM.

 

Fotocamera

Lo Xiaomi Mi 4i è dotato di una fotocamera da 13mp, con flash a LED dual-tono. L’interfaccia della fotocamera è abbastanza semplice. Sono presenti 4 riquadri: quello di default mostra il mirino con un otturatore virtuale, scatto istantaneo e tasto della fotocamera anteriore. Facendo scorrere il riquadro superiore avremo una scelta di 12 filtri con anteprime in tempo reale. Oltre alla modalità HDR, la modalità manuale offre impostazioni manuali per il bilanciamento del bianco e ISO. 

xiaomi mi 4i

 

xiaomi mi 4i camera sample
xiaomi mi 4i camera sample

Per quanto riguarda la registrazione video lo Xiaomi Mi 4i è in grado di registrare video in slow-motion (720p @ 16fps) , video fino a 1080p @ 30fps. Il bitrate delle registrazioni video è scarso, circa 15 Mbps, mentre l’audio viene catturato a 96 Kbps a 2 canali (stereo).

 

Conclusioni

Lo Xiaomi Mi 4i è certamente una delle scelte migliori per chi è alla ricerca di uno smartphone accessibile con delle buone caratteristiche tecniche. Se siete interessati all’acquisto vi consigliamo l’articolo di Gearbeast a questo link.

 

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