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Xiaomi: passato, presente e futuro

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Xiaomi: passato, presente e futuro

xiaomi

La crescita di Xiaomi non si arresta. Solo cinque anni dopo la sua nascita, il produttore di smartphone cinese è riuscito a prendere il primo posto nel suo paese d’origine, così come il quinto posto nel mondo. Gli smartphone della società si esauriscono in pochi minuti dopo la messa in vendita, e nel 2014 la società è riuscita a vendere 61 milioni dispositivi. E questi numeri non tendono a diminuire visto che è stata stimata una crescita del 30% nel 2015. Valutata a 46 miliardi di dollari, Xiaomi è una delle società tecnologiche più preziose al mondo.

Come ha fatto una piccola startup cinese a crescere a dismisura in soli cinque anni, battendo un sacco di società affermate presenti nel mercato per generazioni?

All’inizio

La fondazione di Xiaomi risale al 6 aprile 2010, quando la start up fu avviata da otto partner, tra cui l’ ex CEO della Kingsoft, Lei Jun. Il piano iniziale della società in realtà non prevedeva la produzione di smartphone. Invece, l’attenzione di Xiaomi era concentrata su una ROM che sarebbe presto diventata uno delle più popolari del mondo, MIUI.

xiaomi miui

Anche se basata su Android, la MIUI ROM è stata fortemente associata al sistema operativo mobile di Apple. L’interfaccia era semplice, e le icone erano giocosamente colorate. La ROM ha inoltre portato caratteristiche interessanti che alle altre ROM mancavano, come l’inclusione di un proprio App Store, un lettore musicale molto curato e backup cloud. A partire da febbraio 2015, Xiaomi ha oltre 100 milioni di utenti che utilizzano la MIUI. Numeri che testimoniano il successo dell’azienda.

Poi c’è stato l’hardware

Xiaomi non era soddisfatta del suo successo nel mondo del software, per cui decise di creare dei propri prodotti. E così nel 2011, l’azienda lanciò lo Xiaomi Mi 1. Questo dispositivo è diventato il primo smartphone Xiaomi a essere venduto in tempi record. Ci sono volute soltanto 34 ore per andare tutto esaurito.

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Il Mi 1 era dotato del processore Qualcomm Snapdragon S3, 1 GB di RAM, un display da 4 pollici con una risoluzione di 854 x 480, fotocamere da 8MP / 2MP e una batteria da 1930 mAh.

Per conquistare il mondo, è necessario conquistare internet

Come ha fatto Xiaomi, a passare dal nulla a diventare uno dei più grandi produttori di tecnologia al mondo in pochi anni? Per cominciare, la società crea dei dispositivi di grande impatto visivo, li dota di un ottimo hardware e mina la competizione nei prezzi. I prezzi a cui sono venduti i dispositivi Xiaomi sono quasi imbattibili, anche dai maggiori produttori. La vera domanda è: come fa Xiaomi a offrire i propri prodotti a dei prezzi così bassi?

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No, la risposta non è solo perché Xiaomi è una società cinese. In primo luogo, Xiaomi si sta concentrando sui profitti a lungo termine, non una gratificazione immediata. La società mira invece a raggiungere un pubblico più ampio, rafforzare il marchio e costruire una base per profitti futuri. Un altro fattore importante è che Xiaomi ha un controllo molto stretto sulla scorta dei propri prodotti. Hanno sempre una domanda molto superiore all’offerta, che è il motivo per cui le unità si esauriscono in pochi minuti ogni volta. La società non si ritrova mai con prodotti invenduti, quindi non c’è bisogno di preoccuparsi di perdite o dispositivi overstocked.

Infine, Xiaomi dipende molto dai social media e dal passaparola. Non si vedono infatti annunci di prodotti in TV, cartelloni o riviste, che costano una fortuna. Xiaomi sfrutta invece la potenza di internet.

Xiaomi oggi

Come accennato in precedenza, Xiaomi è attualmente uno dei più grandi produttori di smartphone al mondo. La società è prima in Cina e quinta nel mondo, che non è cosa da poco per una startup. Le aspettative di aumentare le vendite del 30% nel 2015 non sembrano irrealistiche, considerando che la società ha già venduto 34,7 milioni di smartphone nel primo semestre del 2015. Xiaomi è sulla buona strada per diventare una potenza della tecnologia, e certamente dispone delle armi necessarie per farlo.

Xiaomi non ha affatto paura di entrare in nuovi mercati, e finora ha avuto successo in ogni paese. L’ attività è fiorente e i dispositivi a prezzi accessibili, come il Redmi Note 2 e Mi 4i offrono un valore incredibile. I dispositivi di fascia alta, come il Mi Note Pro e il Mi 4 non fanno di meno, offerti a prezzi contenuti, con prestazioni da top di gamma. Xiaomi ha anche dimostrato di saperci fare anche in altri settori. Il Mi Pad compete solo con il meglio del meglio, e costa circa $ 200, ma l’azienda produce anche televisoripower bank, cuffiedepuratori d’aria.

Entrare in nuovi mercati

Xiaomi hugo barra

Un annuncio ha colpito internet nell’ agosto 2013, facendoci sapere che l’ex membro del team di Google Android, Hugo Barra, è passato a Xiaomi come vice presidente del product management. Questa mossa ha aiutato l’azienda ad espandersi in nuovi mercati. Uno dei principali fattori che frena Xiaomi della crescita è infatti la disponibilità dei prodotti, che è allo stesso tempo il motivo per cui la società ha previsto di entrare in nuovi mercati. Attualmente Xiaomi sta preparandosi per il lancio di store ufficiali di accessori negli Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Francia.

Xiaomi in futuro

Alcuni dicono che Xiaomi è la “next big thing”, mentre altri sostengono che è “l’Apple della Cina”. Ma il modello di business e i prezzi non hanno nulla a che fare con Apple, Samsung o qualsiasi altro produttore di smartphone. Alcuni dei dispositivi potrebbero avere qualche somiglianza con altri, ma un prodotto Xiaomi è difficile da confondere. Solo il tempo potrà dirlo, ma finora tutto sembra puntare verso un futuro di successo per Xiaomi.

 

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