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CyanogenMod: cos’è e le sue caratteristiche

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CyanogenMod: cos’è e le sue caratteristiche

Se sei un utente Android avrai sicuramente sentito parlare in giro di CyanogenMod. Che sia stato dai tuoi amici più nerd, o dagli svariati forum che la elogiano, l’azienda statunitense Cyanogen è molto famosa nel mondo del modding. Recentemente è riuscita a raccogliere circa 80 milioni di dollari da aziende come Twitter, Qualcomm e altre.

Cos’è quindi la CyanogenMod?

La CM è una versione modificata basata sulla AOSP, quindi sulla versione originale open-source del progetto Android, consegnata all’utente finale attraverso le cosidette ROM. Essendo la più famosa sul mercato dei modders, questa presenta una grandissima quantità di testers e supporters, pronti a segnalare tutti i bug delle nuove versioni.

Il grande punto a favore della CM sono gli aggiornamenti giornalieri mandati attraverso OTA, che possono essere scaricati e installati facilmente dall’utente. Le versioni giornaliere di solito possono presentare diversi bug, che vengono eventualmente risolti con le prossime build. L’utente medio che desidera avere un sistema operativo stabile, dovrebbe scaricare le monthly builds, invece delle nightly. Questo forse è il più grande motivo per passare al modding, dato che certi produttori di smartphone non aggiornano più il sistema operativo dei propri device dopo 12 o 18 mesi dalla presentazione dello stesso.

La Privacy Guard, implementata dalla CM, permette all’utente di controllare i permessi che ogni applicazione richiede al device. Mentre per l’utente medio, che si fida delle proprie applicazioni che va ad installare, questo potrebbe non interessare, l’utente più esperto controlla bene le impostazioni per essere sicuro di cosa va a toccare l’applicazione.

Inoltre, la CyanogenMod presenta molteplici personalizzazioni: modificare la barra di stato, modificare i pulsanti nel menù delle notifiche, cambiare i pulsanti digitali di navigazione e così via. E’ stato inoltre implementato un sistema di gestione dei temi che vanno ad intaccare tutta l’interfaccia grafica del sistema operativo.

Per poter ‘flashare’ la ROM della CyanogenMod, bisogna controllare se ci sono delle build ufficiali per il proprio device qui. Nel caso non fosse presente il proprio smartphone, si può sempre optare per le build non ufficiali, cercando sui motori di ricerca o forum specializzati nel modding.

Mostreremo in un prossimo articolo l’usabilità e le differenze tra due Samsung S5: uno con il firmware originale Samsung, e uno con la CM12 installata.

Ricordiamo inoltre, che il modding potrebbe annullare la garanzia del proprio smartphone, e che nel caso l’operazione dell’installazione della CyanogenMod non andasse a buon fine, questa potrebbe rendere il vostro telefono non operativo. Seguite molto attentamente le guide per il proprio smartphone

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